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OneGlass Tasting Panel

Ed eccoci qui a recensire per gli amici di OneGlass grazie al loro Tasting Panel.

Primi di tutto, chi è o cos’è OneGlass.

In estrema sintesi è una confezione monodose, da 100 ml per l’esattezza, di vino in un packaging decisamente diverso ed evoluto, contenenti 4 tipologie di vino, 2 bianchi, Toscana Igt Vermentino 2009 e Pinot Grigio delle Venezie 2009  e 2 rossi Cabernet Sauvignon delle Venezie 2008 e Toscana Igt Sangiovese 2008


Per maggiori info a riguardo Vi rimando direttamente al loro sito

Ma veniamo al Taasting Panel,

Qui è come si presenta il packaging per il nostro Tasting Panel.

Mi ha colpito in positivo questa forma inconsueta di libro in cartone per la presentazione,

un grosso folder 

dove vi è sia una brochure di presentazione del prodotto, 
abbastanza informale, ma elegante nel suo colore nero

sia un esempio concreto di cos’è OneGlass, 
con tanto di campione per un test dal vivo.

Nel complesso è una bella presentazione, di sicuro impatto visivo ed emotivo dato anche dal tatto di una “brochure” del genere, sicuramente ingombrante dato che deve contenere una confezione vera del prodotto, siamo nell’ordine dei 5 cm di spessore come si può vedere qui sotto.

Avrei preferito trovare più informazioni sul tipo di prodotto, anche in termini di produttori del vino stesso e sulla scelta del packaging così lontano dai comuni canoni di confezionamento del vino, piuttosto che dati statistici relativi al mondo vinicolo all’interno della brochure.
Il packaging di OneGlass è in poliaccoppiato alimentare per liquidi prodotto in Italia.
( poliaccoppiato è un termine complicato? no, lo conoscete tutti dai, l’esempio più famoso in questo senso è sicuramente dato da Tetrapack )

Il packaging ha sicuramente beneficiato di una precisa linea guida e di uno studio per quanto riguarda sia la forma, che trovo davvero simpatica nella usa forma di bottiglia,

sia nei colori, qui di base è stato scelto il nero, sia nel sito istituzionale, che nella brochure, che nel packaging appunto.

Ebbene, qui non sono in linea con il pensiero dell’azienda.
Avrei preferito dei colori diversi per il packaging di prodotto, perché credo sia un prodotto che di base debba essere gioviale, scherzoso ed allegro, quindi la scelta del nero qui mi pare davvero troppo austera, anche se nel complesso grazie ai differenti colori scelti per le varie tipologie di vino, che ricordiamo essere 4, sono comunque ben distinguibili tra di loro a colpo d’occhio.
Ma è ovviamente una mia personalissima opinione.

Per quanto riguarda la qualità del vino, vi rimando all’amico Fabrizio, aka Enofaber , che mi trova concorde , io aggiungerei che sono vini semplici, senza che questo debba essere un fattore negativo, anzi.

Il packaging di OneGlass e la sua praticità l’ho testato sul “campo” in due differenti giornate, venerdì scorso rientrato dall’ufficio ho testato i due vini bianchi proposti, un Vermentino toscano ed un Pinot Grigio.
Siccome faceva decisamente caldo, ho aperto il freezer e vi ho messo dentro le due confezioni, senza troppa cura ad onor del vero, nel primo spazio disponibile.

Qui il primo punto a favore del packaging di OneGlass, essendo un formato “piccolo e morbido” quello da 100 ml non avrete problemi di spazio anche a cassetti pieni come nel mio caso.

Il fatto poi che siano “soli” 100 ml vi permette di avere un vino in temperatura ottimale nel giro di pochi minuti.

Il secondo test l’ho fatto nel week end con i due vini rossi, un Sangiovese Toscano ed un Cabernet Sauvignon delle Venezie.
Siccome mi aspettava un week end fuori porta ho messo i due pack nel borsone e sono partito.
Anche qui nessun problema di spazio, ed ottima resistenza da parte del poliaccoppiato utilizzato, nessuna rottura del packaging e nessun travaso di prodotto.

Una cosa che invece non ho trovato comodissima, è il fatto che una volta aperta la confezione, semplicemente strappando con le dita, non ho utilizzato forbici perché credo siano assolutamente superflue, nella zona indicata sul “collo della bottiglia” , il contenitore vada strizzato, con il rischio di macchiarsi.
Qui cercherei un sistema di fuoriuscita più fluido.

Per il resto un prodotto sicuramente diverso che incontra la mia simpatia e stima, perchè io di prodotti diversi me ne intendo 🙂

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Questo è un breve racconto di cosa è capace di fare il web, unito alle buone anzi ottime idee.

Oggi Vi parlo di una bella iniziativa nata su twitter da parte di Agrycult.
Prima però è necessario dirvi chi è Agrycult, o meglio cos’è Agrycult.
Cito dal loro sito:
Agrycult.com occupa  la particella 2.0 della Parte Agricola della Rete!!…

Abbiamo un obiettivo ambizioso, vogliamo realizzare il chilometro zero della comunicazione e fare in modo che questo si concretizzi in un rivoluzionario modello di distribuzione e consumo dei migliori e più rari prodotti dei contadini italiani.

Ebbene, cosa si è inventata Agrycult perchè io ne parlassi sul nostro blog?
Un concorso via twitter, estremamente semplice e simpatico, a costo zero, di tempo e di fatica.


Infatti bisognava semplicemente effettuare un RT ( retweet ) che altro non è una re-invio di un tweet di un utente.


Tutto qui, semplice vero?


Poi Michele di Agrycult avrebbe provveduto ad estrarre 4 fortunati vincitori di una cassetta di ortaggi freschi freschi, da consegnare nel giro di 24 ore dalla raccolta presso le coltivazioni dell’Az. Agr. Parco dei Buoi 


Il pacco contenente tra le altre cose insalata, basilico, patate, rucola, coste, cipollotti etc è arrivato puntualissimo l’altra mattina, inondano di profumi tutto l’ufficio






Poi ho molto apprezzato la lettera scritto a mano da Michele ringraziandomi di aver partecipato al concorso.



Ieri sera, complice una gran caldo mi sono buttato su una bella insalata mista, perchè non vi ho detto che erano ben 3 le varietà di insalata all’interno della cassetta.


Risultato? buonissima, croccante e fresca.
Bravi ragazzi, bel lavoro sia sui campi che online.

Per tutti voi altri amici che state leggendo ed avete un account su twitter Michele ha appena lanciato un altro concorso, sempre con le stesse facilissime modalità di partecipazione con l’aggiunta di una ghiotta, ghiottissima occasione per chiunque abbia un blog e diffonda la loro iniziativa, a numero chiuso ai primi 15 che bloggano, istruzioni qui 

Io ovviamente ho già fatto il RT ed ora ne ho anche scritto sul blog, non si sa mai che ne possa vincere un’altra 🙂

Può sembrare un posto tardivo per certi eventi, ed in effetti lo è..però avevo la necessità di focalizzare al meglio alcuni aspetti, in primis quello della enorme cassa di risonanza che il web ha.

Vi premetto sin d’ora che il post sarà lungo..ben oltre la normale soglia di comune sopportazione di lettura, quindi non me ne vogliate visto che vi avviso fin da subito.

Di questi eventi vorrei parlarVi con occhio distaccato da quelle che sono le degustazioni dei prodotti, vorrei piuttosto parlarne in un’ ottica dell’utente comune, dell’ acquirente qual io sono.

Partiamo con ordine, l’evento #barbera1 svoltosi presso Cascina Gilli a Castelnuovo Don Bosco, AT

A molti di voi già suonerà strano il nome se non siete utenti di Twitter.
Infatti il nome con quello strano simbolo davanti sembra tanto un refuso, invece è un hashtag come si chiama in gergo, ossia serve per tenere traccia delle conversazioni che parlano di un detto argomento, nel nostro caso una degustazione di barbera, la numero 1 nel suo genere.

Questo evento nasce su twitter, con la voglia di far meglio comprendere a tutti i partecipanti il mondo e le varie sfumature della barbera appunto.
Voleva essere un punto d’incontro, analisi, conoscenza e perchè no anche di critica costruttiva verso un vitigno troppo spesso bistrattato ed etichettato per errori anche comunicativi del passato.

Questo incontro è avvenuto con una degustazione di 8 Barbere alla cieca, più una speciale beerbera ( birra di barbera ) ed un passito di barbera opera di Gianluca Morino di Cascina Garitina ( assolutamente imperdibile secondo me ) ossia nessuno dei partecipanti al tavolo sapeva cosa stavamo degustando in quel momento.

Attorno al tavolo c’erano produttori, wine blogger, esperti di comunicazione e semplici utenti , alcuni molto appassionati e competenti ed altri meno competenti ma ugualmente appassionati ( io rientro tra questi ultimi ndr )

Il bello di eventi come questo è la visione in modo orizzontale del prodotto, nessuno si pone ad un livello più alto degli altri, c’è una forte condivisione e scambio di opinioni da parte di tutti.
Vi confesso che in qualche modo ero intimorito a prendere parte ad un evento del genere, non certo per timidezza, ma di competenza.
Infatti mi domandavo quale contributo avrei potuto fornire io, essendo un semplicissimo consumatore di vino.

La mia conoscenza del mondo vinicolo è proprio di quelle base, apprezzo ovviamente più certi vini di altri, questione di gusti personali ovviamente, quindi mi chiedevo cosa avrei potuto capirne io di barbera perdipiù degustato alla cieca in  mezzo a degustatori, sommelier, enologi e produttori .

Però qui sta l’errore, tra l’altro l’errore più comune che chiunque possa commettere, ossia quello di sostituirsi nei pensieri di altri.

Infatti grazie a #barbera1 ho scoperto che il mio punto di vista per i produttori è molto importante, o almeno mi piace pensarlo, visto che come me esistono milioni, si avete letto bene, milioni di acquirenti nel mondo vinicolo.

Molti di voi acquistano vino, sia esso acquistato al supermercato o in enoteca o direttamente dal produttore, ma quanti di voi realmente lo conoscono il vino?

Quanti di voi hanno le necessarie competenze per giudicare come è fatto quel prodotto piuttosto che quell’altro?

Pochi, molto pochi.
Discorso esattamente opposto invece per il numero di acquirenti del vino.
Qui siamo veramente in tanti.
Eppure abbiamo una scarsissima conoscenza di ciò che compriamo e beviamo.

Incontri come #barbera1 hanno invece il potere di avvicinare noi consumatori al mondo vinicolo, facendoci dialogare direttamente con chi il vino lo produce, lo cura sin dal suo primissimo grappolo e pertanto ne conosce alla perfezione pregi ed emozioni che questi prodotti sono in grado di suscitare sin dal primo sorso.

Lo stesso discorso vale per le manifestazioni #vinixlive, ideate da Filippo Ronco, a cui ho avuto il piacere di partecipare all’edizione numero 5 tenutasi presso l’Acetaia San Giacomo di Andrea Bezzecchi a Novellara RE

Anche qui il comune denominatore è l’interazione tra produttore e utente-acquirente.
Produttori che ti fanno conoscere e degustare i loro prodotti e possibilità di acquisto degli stessi direttamente durante questi incontri.

Idem anche per #terroirvino, altra manifestazione nata da quella mente fervida e lungimirante di Filippo Ronco.
Qui il discorso è particolarmente serio, in quanto l’evento quest’anno era alla sua settima edizione, capirete quindi perchè Filippo è lungimirante.

Scopo dell’incontro sempre quello di avvicinare il più possibile produttori ed acquirenti, ossia domanda ed offerta, in maniera decisamente più friendly di manifestazioni come Vinitaly ( opinione personale certo, ma che ho scoperto essere largamente condivisa da molti, sia visitatori sia espositori).

Anche qui un forte momento di aggregazione, momenti dedicati forse più alla conoscenza del produttore, della persona dietro alla quale nascono quei prodotti, che dei vini in taluni momenti.

Ritengo fondamentale per certi versi conoscere e capire prima la persona dei prodotti, mi aiutano ad apprezzare molto di più il lavoro fatto per arrivare ad ottenere il risultato finale, il vino ( o l’olio o altri prodotti alimentari chiaramente ).

Non sto parlando di solo simpatia od empatia nei confronti di questo o quel produttore, parlo di disponibilità al dialogo, alla spiegazione partendo dalle basi di questo o di quel particolare prodotto, delle scelte che hanno guidato il produttore per ottenere quel risultato.

Di natura, nella vita privata intendo, la mia curiosità è pari allo zero, cosa che invece nell’ambito lavorativo arriva a livelli da gossip vero e proprio!
Voglio cercare di comprendere e conoscere tutto quello che mi è possibile di quel determinato prodotto, senza entrare troppo nel tecnico magari, ma mi affascina il farmi raccontare per esempio come un produttore ha scelto i nomi dei propri vini, Paolo mi riferisco proprio a te ed alle tue etichette e retro etichette de Cascina i Carpini

Mi affascina capire il perchè di una scelta di un prodotto del passato riproposto in chiave moderna, leggi il colfondo di Bele Casel

.

Adoro quando Patrizia Rampa de Il Brolo mi spiega come raccolgono le olive e mi spiega il loro metodo di conservazione sotto azoto dopo spremitura per garantire la freschezza del prodotto, ed i risultati si vedono.

Mi piace ascoltare aziende che navigano il web in maniera decisamente professionale ed al tempo stesso molto friendly come fa Lucia Barzanò con Il Mosnel

Mi piace quando un produttore di un territorio o terroir da me sconosciuto, nel senso che non l’ho mai visitato, me lo racconta, me ne parla mentre io me lo immagino, così è successo con Paolo Cantele di Cantele Vini mentre assaggiavo il suo negramaro.

Farsi prendere per mano dall’amico Giuliano Abate che ti porta a scoprire aziende che lavorano i prodotti e solo quelli, senza conservanti ed altre diavolerie

Oppure disquisire con amici incontrati e conosciuti la sera prima durante un post serata trascorso al porto antico con vari amici produttori, tra cui come non menzionare Emanuele Coveri di Terre Contese, Vigne Deriu in questo caso, e del perchè hanno chiamato un loro vino Tiu Filippu, e scoprire che è un omaggio al papà di Gavino.

Ecco questo per me è un incontro, un incontro positivo da cui trarre insegnamenti.

E poi c’è Tweetyourwines.

Sempre a Terroir Vino abbiamo consegnato il ricavata dell’ormai famosa asta via Twitter ai responsabili de La Cicogna Sprint, neonata associazione dell’ Ospedale Gaslini di Genova  che si occupa ( e preoccupa ) dei bambini nati prematuri.

Siamo riusciti in una sola settimana, ed esclusivamente via twitter, a raccogliere ben 2.619 Euro per questa associazione.
La soddisfazione più grande per me è venuta però dalle parole di ringraziamento dei responsabili, che nel ringraziarci della nostra disponibilità nel mettere in piedi e sostenere questa iniziativa ci hanno detto quanto siano importanti i soldi ricavati da questa iniziativa, perchè sono i primi, sono per loro come i primi passi di una bambino, sicuramente ne seguiranno moltissimi altri ma questi avranno sempre un ricordo speciale essendo stati i primi.

Se qualcuno volesse cogliere lo spirito degli eventi qui sopra eccovi dei link fotografici:
#barbera1
#vinixlive5
#terroirvino

Alla prossima.

Twit Asta



E cosi, tweet dopo tweet, e’ nata un’altra bella iniziativa di cui andiamo orgogliosi che, con grandissima fantasia, abbiamo battezzato ‘Twit Asta’.

Stiamo organizzando un’asta di beneficenza a favore di una neonata associazione dell’ospedale Gaslini che si occuperà di dare cure e sostegno ai bimbi nati prematuri e alle loro famiglie.

All’asta andranno le Cromobox che Roberto Colombo ha preparato per Vinitaly: all’interno delle Cromobox alcune bottiglie dei nostri prodotti, selezionati tra quelli delle cantine che hanno aderito al progetto e sapientemente distribuiti.

Abbiamo voluto contribuire donando le nostre Cromobox, ricordo di un Vinitaly twittato, e i nostri prodotti, perché vogliamo, nel nostro piccolo, donare un sorriso a questi piccolini e ai loro genitori.

Al di la’ del valore economico delle confezioni, il valore vero sta nel gesto di donare.

L’asta avrà inizio e proseguirà esclusivamente sul web via Twitter dalle h 10 di domenica 30 Maggio alle h 22 di sabato 5 giugno.

Lunedì 7 Giugno, durante la manifestazione Terroir Vino presso il Centrocongressi Magazzini del Cotone (Porto antico di Genova), avverrà l’assegnazione delle confezioni e la consegna ‘virtuale’ del ricavato all’Associazione.

Abbiamo fissato la base d’asta in 50€, senza rispettare l’effettivo valore economico di ciascuna confezione.

Coloro che si aggiudicheranno le Cromobox dovranno effettuare il versamento dell’importo direttamente all’associazione e avranno tutti i nostri più sentiti grazie!

Per agevolare l’asta (e perché siamo twitterAddict) abbiamo pensato di attribuire un # ad ogni confezione, andando così a creare una pagina dedicata ad ogni confezione sulla quale seguire in real time l’aggiudicazione.

Per tenere traccia di quello che stiamo facendo abbiamo aperto un account Twitter (@TweetYourWines), un account FriendFeed, una Fan Page su FaceBook e un blog sul quale verranno presentate nel dettaglio le singole confezioni a partire da settimana prossima.
Per seguire tutta l’iniziativa su Twitter usiamo #tyw, hashtag che ha sostituito quello usato a Vinitaly #tweetyourwines.

Ricapitolando:

Twit Asta dalle h 10 di domenica 30 Maggio alle 22 di sabato 5 giugno, seguendo gli # di ciascuna Cromobox.

Alle 19 del 7 giugno, consegna del ricavato all’Associazione e delle confezioni ai vincitori dell’asta (prevediamo anche la diretta streaming).

Noi facciamo questo: e tu #cosaseidispostoafare ?

Chi volesse vedere di cosa stiamo parlando trova tutte le foto delle confezioni qui,

Il ns. vinitaly comincia dal Giovedì, primo giorno di apertura, ma non tra gli stand, comincia rigorosamente online su Twitter a coordinare l’evento #tweetyourwines anche grazie al GRANDISSIMO Vittorio, alias @tirebouchon, un regista di quelli veri, roba da far impallidire Hollywood :-))

Veramente un bel sucesso l’idea lanciata da @susannacrociani di organizzare qualcosa con le twittcantine, tanto da essere ripresa poi addirittura non solo dai blog nostrani, ma addirittura dalla reuters UK.

Il venerdì invece partiamo carichi e forniti per un bel reportage sempre via twitter dal campo, direttamente dagli stand del Vinitaly e degli amici produttori, ma dobbiamo fin da subito fare i conti con la pessima copertura di rete in zona, problema comune a tutti gli espositori a quanto letto in rete a causa del gran numero di connessioni.
Un problema per un vero reportage live, ma anche un deciso sentore di quanto il web 2.0 ed i dispositivi mobili stiano diventando sempre più importanti ed irrinunciabili nella vita quotidiana, soprattutto nel campo della comunicazione, anche in azienda visto il gran lavoro fatto da tantissimi espositori e, permettetemi di citarli, anche da Vini Santa Margherita ed il suo team di professionisti raccontando attimo per attimo praticamente tutta la manifestazione via Twitter, convegni compresi, e mostrando il loro lavoro su di un maxischermo all’interno del loro stand.

Ad ogni modo, connessione o no abbiamo la nostra twittpiantina da seguire per andare a salutare i protagonisti di questo #tweetyourwines, gli amici produttori.
Un bel modo, veramente snello e semplice di aggirarsi tra i 90.000 mq di fiera che altrimenti risulterebbe improponibile in una sola giornata, quello purtroppo era il solo tempo che avevamo a disposizione 😦

Si parte dal padiglione più vicino a noi e si va subito da @saravinicarbone, impegnatissima a far degustare i suoi , quindi salutiamo e promettiamo di ritornare con più calma.
Direzione #goodfellas quindi, i “ragazzacci” del vino, dove incontriamo subito @belecasel, con il suo inconfondibile sorriso e @schemalibero, mentre @terrecontese è preso a discutere e degustare con ospiti.
Manca @cascinacarpini, scopriremo poi che stava arrivando in fiera, in ritardo causa traffico cha ttorno alla fiera è una cosa allucinante.
Si riparte di nuovo in direzione Pad, Toscana per un rapido saluto a @pagliag e per il tempo di lasciargli una cromobox dedicata, realizzata all’ultimo secondo.
Qui incontriamo anche Angelo di @ewsp
Finalmente in direzione @susannacrociani, il cervello di #tweetyourwines, a vedere le fantastiche Tweetbags ed i manifesti a colori delle Twittpiantine.
Che persona stupenda Susanna, sempre con il sorriso sulle labra ed i modi gentili, una di quelle persone che vale davvero la pena di conoscere.
Qui troviamo anche @alessandrarossi , con cui abbiamo fatto una altro bellissimo progetto in collaborazione con il ristorante La16 di Bruno Bacherini a Grosseto di cui scriveremo nel prossimo post.

Si riparte in direzione Salento, da @cantelewines a salutare Paolo, che ha avuto la fortuna diaggregarsi all’ultimo momento utile di #tweetyourwines, che fortunello che sei Paolo :-))

E’ arrivato il momento di dirigersi verso la regina della Freisa, @cascinagilli, dove troviamo Chiara, inconfondibile nel suo modo di sorridere in maniera gentile, la riconosceresti a chilometri.
E proprio con Chiara andiamo a conoscere il “grande” Gianluca Morino, grande sciabolatore di magnum e non solo, lui sciabola con tutto quello che gli passa tra le mani ,poco importa se ha a disposizione solo un calice.

E’ ora di correre però da una vera chicca in mezzo a tanti produttori di vino, l’unica produttrice di olio presente in #tweetyourwines, e così andiamo a trovare Patty, alias @ilbrolo, all’interno del SOL.
Dopo aver salutato Patty tocca alla Signora del Franciacorta, @UcciB o @ilmosnel, la Signora delle bollicine, che ci accoglie all’interno del suo stand, ( dove arrivano anche i VIP, molto molto cordiali tra l’altro ma non ditelo in giro…).
Passiamo di corsa anche da @ilpalazzone, in procinto di lasciare la fiera, a proposito Congratulazioni a Laura,  da Sandro De Bruno alias @SandrodeB_wines , idem da Lorenzo Ciolfi @_Sanlorenzo_  ma gli stand sono proprio pieni, quindi rimandiamo per il ritrovo dei twitteri delle 16:30.

E’ ora giunto il momento di andare a fare una sorpresa a Santa Margherita, ed anche a vedere il loro enorme maxischermo collegato a twitter :-).
Peccato non aver trovato qui @pamelaguerra, ma era impegnata a seguire convegni e a twittare ;-))
Un saluto veloce a Alberto Ugolini e si riparte in direzione di @saravinicarbone, dove potere della rete troviamo @SoavementeBlog intenta a fotografare lo stand ed i ragazzi di @meggiolarowines.
Qui un assaggio di tarallo homemade è di rigore….buonissimo!!

Però comincia a farsi tardi, sono quasi le 16:30 ed è l’ora del ritrovo dai #goodfellas , momento topico della giornata con invasione pacifica dello stand di Luca, dove troviamo mezzo twitter al completo!!
Qui infatti si stringono mani e si dispensano sorrisi con @filipporonco, @giuliano_abate, @enofaber, @faithrich, incrociamo anche @studiocru @cspadoni

Qui si brinda e si pasteggia, ed è anche l’occasione di assaggiare in anteprima il Sur Liè di Belecasel, quello del famosissimo bindello ormai.

L’ora si fa tarda e noi dobbiamo rientrare alla base, un saluto ed un arrivederci agli amici Twitteri su Twitter ovviamente, ma non solo.

In tutto il post i produttori sono volutamente indicati con il loro @username di twitter, proprio per  una raccomandazione a seguirli, non ne resterete delusi, parola mia.

Un’ultima cosa, grazie a tutti Voi per aver partecipato e contribuito a #tweetyourwines con Cromobox.


Comunica con i tuoi clienti!


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processo decorativo brevettato 
a livello internazionale di Colograf srl.
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in un vero e proprio strumento 
di marketing e di vendita.

L’evento costituisce l’occasione per mettere alla luce
le continue trasformazioni del territorio Brianteo
invitando all’interpretazione del futuro economico e sociale della Provincia di Monza e Brianza.
L’obiettivo è portare il grande valore strategico
e di immagine della design week milanese
del Salone del Mobile 2010 anche in Brianza.
Medlar’s, fashion store, con la città di Giussano, Comune importante nella Brianza del Mobile per suo carattere industriale e produttivo offre un percorso tra Urbanistica, Design e Moda, attraverso le creazioni
dell’ Arch. Alessia Galimberti per le aziende Colograf, Galimberti MAG, Poliedra e Cigierre.

Conferenza Stampa – Lunedì, 12 Aprile 2010 ore 10.30
segue Buffet

Evento – Domenica, 18 Aprile 2010 ore 19.00
segue Cocktail – Buffet



Intervengono
Rosario Messina
Presidente Federlegno – Arredo

Gian Paolo Riva
Sindaco di Giussano – MB

Antonino Brambilla
Vice Presidente della Provincia di Monza e Brianza

Luciano Minotti
Direttore Tecnico Tangenziale Esterna Milano

Giorgio Tartaro
Giornalista professionista autore e conduttore televisivo RAI e Sitcom

Alessia Galimberti
Architetto – Dottore di Ricerca in Progetti e Politiche Urbane
Politecnico di Milano

Luigi Mazza
Professore Ordinario – Politecnico di Milano

Vito Redaelli
Architetto – Urbanista
Dottore di Ricerca in Progetti e Politiche Urbane
Politecnico di Milano

Paolo Riganti
Urbanista
Dottore di Ricerca in Pianificazione del Territorio
Politecnico di Torino

Romeo Mesiano
Assessore al Commercio e alle Attività Produttive
Comune di Giussano – MB

La partecipazione all’evento è libera.