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Archive for the ‘marketing’ Category

Questo è un breve racconto di cosa è capace di fare il web, unito alle buone anzi ottime idee.

Oggi Vi parlo di una bella iniziativa nata su twitter da parte di Agrycult.
Prima però è necessario dirvi chi è Agrycult, o meglio cos’è Agrycult.
Cito dal loro sito:
Agrycult.com occupa  la particella 2.0 della Parte Agricola della Rete!!…

Abbiamo un obiettivo ambizioso, vogliamo realizzare il chilometro zero della comunicazione e fare in modo che questo si concretizzi in un rivoluzionario modello di distribuzione e consumo dei migliori e più rari prodotti dei contadini italiani.

Ebbene, cosa si è inventata Agrycult perchè io ne parlassi sul nostro blog?
Un concorso via twitter, estremamente semplice e simpatico, a costo zero, di tempo e di fatica.


Infatti bisognava semplicemente effettuare un RT ( retweet ) che altro non è una re-invio di un tweet di un utente.


Tutto qui, semplice vero?


Poi Michele di Agrycult avrebbe provveduto ad estrarre 4 fortunati vincitori di una cassetta di ortaggi freschi freschi, da consegnare nel giro di 24 ore dalla raccolta presso le coltivazioni dell’Az. Agr. Parco dei Buoi 


Il pacco contenente tra le altre cose insalata, basilico, patate, rucola, coste, cipollotti etc è arrivato puntualissimo l’altra mattina, inondano di profumi tutto l’ufficio






Poi ho molto apprezzato la lettera scritto a mano da Michele ringraziandomi di aver partecipato al concorso.



Ieri sera, complice una gran caldo mi sono buttato su una bella insalata mista, perchè non vi ho detto che erano ben 3 le varietà di insalata all’interno della cassetta.


Risultato? buonissima, croccante e fresca.
Bravi ragazzi, bel lavoro sia sui campi che online.

Per tutti voi altri amici che state leggendo ed avete un account su twitter Michele ha appena lanciato un altro concorso, sempre con le stesse facilissime modalità di partecipazione con l’aggiunta di una ghiotta, ghiottissima occasione per chiunque abbia un blog e diffonda la loro iniziativa, a numero chiuso ai primi 15 che bloggano, istruzioni qui 

Io ovviamente ho già fatto il RT ed ora ne ho anche scritto sul blog, non si sa mai che ne possa vincere un’altra 🙂

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Il ns. vinitaly comincia dal Giovedì, primo giorno di apertura, ma non tra gli stand, comincia rigorosamente online su Twitter a coordinare l’evento #tweetyourwines anche grazie al GRANDISSIMO Vittorio, alias @tirebouchon, un regista di quelli veri, roba da far impallidire Hollywood :-))

Veramente un bel sucesso l’idea lanciata da @susannacrociani di organizzare qualcosa con le twittcantine, tanto da essere ripresa poi addirittura non solo dai blog nostrani, ma addirittura dalla reuters UK.

Il venerdì invece partiamo carichi e forniti per un bel reportage sempre via twitter dal campo, direttamente dagli stand del Vinitaly e degli amici produttori, ma dobbiamo fin da subito fare i conti con la pessima copertura di rete in zona, problema comune a tutti gli espositori a quanto letto in rete a causa del gran numero di connessioni.
Un problema per un vero reportage live, ma anche un deciso sentore di quanto il web 2.0 ed i dispositivi mobili stiano diventando sempre più importanti ed irrinunciabili nella vita quotidiana, soprattutto nel campo della comunicazione, anche in azienda visto il gran lavoro fatto da tantissimi espositori e, permettetemi di citarli, anche da Vini Santa Margherita ed il suo team di professionisti raccontando attimo per attimo praticamente tutta la manifestazione via Twitter, convegni compresi, e mostrando il loro lavoro su di un maxischermo all’interno del loro stand.

Ad ogni modo, connessione o no abbiamo la nostra twittpiantina da seguire per andare a salutare i protagonisti di questo #tweetyourwines, gli amici produttori.
Un bel modo, veramente snello e semplice di aggirarsi tra i 90.000 mq di fiera che altrimenti risulterebbe improponibile in una sola giornata, quello purtroppo era il solo tempo che avevamo a disposizione 😦

Si parte dal padiglione più vicino a noi e si va subito da @saravinicarbone, impegnatissima a far degustare i suoi , quindi salutiamo e promettiamo di ritornare con più calma.
Direzione #goodfellas quindi, i “ragazzacci” del vino, dove incontriamo subito @belecasel, con il suo inconfondibile sorriso e @schemalibero, mentre @terrecontese è preso a discutere e degustare con ospiti.
Manca @cascinacarpini, scopriremo poi che stava arrivando in fiera, in ritardo causa traffico cha ttorno alla fiera è una cosa allucinante.
Si riparte di nuovo in direzione Pad, Toscana per un rapido saluto a @pagliag e per il tempo di lasciargli una cromobox dedicata, realizzata all’ultimo secondo.
Qui incontriamo anche Angelo di @ewsp
Finalmente in direzione @susannacrociani, il cervello di #tweetyourwines, a vedere le fantastiche Tweetbags ed i manifesti a colori delle Twittpiantine.
Che persona stupenda Susanna, sempre con il sorriso sulle labra ed i modi gentili, una di quelle persone che vale davvero la pena di conoscere.
Qui troviamo anche @alessandrarossi , con cui abbiamo fatto una altro bellissimo progetto in collaborazione con il ristorante La16 di Bruno Bacherini a Grosseto di cui scriveremo nel prossimo post.

Si riparte in direzione Salento, da @cantelewines a salutare Paolo, che ha avuto la fortuna diaggregarsi all’ultimo momento utile di #tweetyourwines, che fortunello che sei Paolo :-))

E’ arrivato il momento di dirigersi verso la regina della Freisa, @cascinagilli, dove troviamo Chiara, inconfondibile nel suo modo di sorridere in maniera gentile, la riconosceresti a chilometri.
E proprio con Chiara andiamo a conoscere il “grande” Gianluca Morino, grande sciabolatore di magnum e non solo, lui sciabola con tutto quello che gli passa tra le mani ,poco importa se ha a disposizione solo un calice.

E’ ora di correre però da una vera chicca in mezzo a tanti produttori di vino, l’unica produttrice di olio presente in #tweetyourwines, e così andiamo a trovare Patty, alias @ilbrolo, all’interno del SOL.
Dopo aver salutato Patty tocca alla Signora del Franciacorta, @UcciB o @ilmosnel, la Signora delle bollicine, che ci accoglie all’interno del suo stand, ( dove arrivano anche i VIP, molto molto cordiali tra l’altro ma non ditelo in giro…).
Passiamo di corsa anche da @ilpalazzone, in procinto di lasciare la fiera, a proposito Congratulazioni a Laura,  da Sandro De Bruno alias @SandrodeB_wines , idem da Lorenzo Ciolfi @_Sanlorenzo_  ma gli stand sono proprio pieni, quindi rimandiamo per il ritrovo dei twitteri delle 16:30.

E’ ora giunto il momento di andare a fare una sorpresa a Santa Margherita, ed anche a vedere il loro enorme maxischermo collegato a twitter :-).
Peccato non aver trovato qui @pamelaguerra, ma era impegnata a seguire convegni e a twittare ;-))
Un saluto veloce a Alberto Ugolini e si riparte in direzione di @saravinicarbone, dove potere della rete troviamo @SoavementeBlog intenta a fotografare lo stand ed i ragazzi di @meggiolarowines.
Qui un assaggio di tarallo homemade è di rigore….buonissimo!!

Però comincia a farsi tardi, sono quasi le 16:30 ed è l’ora del ritrovo dai #goodfellas , momento topico della giornata con invasione pacifica dello stand di Luca, dove troviamo mezzo twitter al completo!!
Qui infatti si stringono mani e si dispensano sorrisi con @filipporonco, @giuliano_abate, @enofaber, @faithrich, incrociamo anche @studiocru @cspadoni

Qui si brinda e si pasteggia, ed è anche l’occasione di assaggiare in anteprima il Sur Liè di Belecasel, quello del famosissimo bindello ormai.

L’ora si fa tarda e noi dobbiamo rientrare alla base, un saluto ed un arrivederci agli amici Twitteri su Twitter ovviamente, ma non solo.

In tutto il post i produttori sono volutamente indicati con il loro @username di twitter, proprio per  una raccomandazione a seguirli, non ne resterete delusi, parola mia.

Un’ultima cosa, grazie a tutti Voi per aver partecipato e contribuito a #tweetyourwines con Cromobox.

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Ne avevamo già scritto in precedenza sull’importanza delle relazioni.
E’ ora venuto il momento di aggiornare il discorso perché ad quelle relazioni ogni giorno nascono nuove opportunità, di business certamente, ma anche di interazione umana.

Ne è un esempio Susanna Crociani, titolare dell’Azienda Agricola Crociani .

Anche Lei ha aderito al nostro post su Vinix incuriosita dal fatto di poter toccare dal vivo le nostre Cromobox.
Ne è nata una conoscenza via web, su Twitter per la precisione, che ci sta portando a creare qualcosa di estremamente nuovo ed a mio parere di veramente interessante per una gamma di utenti Twitter, di più ve lo sveleremo nelle prossime settimane.

Fin qui tutto abbastanza normale direte Voi, ed è qui che arriva il bello!
Durante una conversazione su twitter ed uno scambio di mail Susanna mi chiede l’indirizzo per spedirmi un assaggio del suo vino, io accetto di buon grado ed oggi mi arriva un pacco a mezzo corriere spedito proprio da Susanna.

Ebbene il mio stupore è spiegato dal fatto che sì Susanna mi ha spedito un assaggio del suo vino, ma un assaggio praticamente della sua intera produzione ! ben 6 bottiglie sono arrivate oggi qui in ufficio da me, divise tra vini bianchi e vini rossi, tra cui un Riserva ed una di olio extravergine.

Che dire?
Grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie!
Un grazie per ogni assaggio!

Per tutti Voi che siete curiosi di scoprire i vini dell’ Azienda Agricola Crociani , li trovate anche qui

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Alcuni giorni fa ho letto una cosa molto interessante su di un canale di 3italia, dove si parla di Internet e di marketing.

Si parla di marketing a basso, bassissimo costo e di Internet come cassa di risonanza per le proprie attività.
Si parla di opinion leader a cui affidare i propri prodotti perché ne possano parlare agli amici attraverso la rete e non solo ovviamente.
Il tutto con il fine di vendere, con grande successo dire.
Questi i numeri, 150 telefonini regalati, 50.000 contatti ricevuti, oltre 100.000 prodotti venduti.
Beh, niente male non c’è che dire.
La cosa che mi ha fatto sorridere è che io non sono un esperto di marketing, quel poco che so l’ho appreso dala rete e leggendo degli ottimi testi.
Eppure ho avuto la stessa idea loro.
Ho creato una promozione, l’ho pubblicizzata a mezzo post sul blog ed anche dove avrebbe catalizzato interesse verso il mio mercato di riferimento .
I risultati sono stati decisamente ottimi, tanto che abbiamo deciso di dedicargli un post.

D’altronde lo scrive e lo descrive molto bene ome al solito Chris Anderson nel suo ultimo libro, Gratis.

Il Fornire Gratis qualcosa a qualcuno è un modello economico rivoluzionario, ed udite udite vale non solo per le tecnologie digitali !
Da leggere per credere !

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Sicuramente un prezzo basso aiuta a vendere, questo è innegabile, ma quando un prezzo è basso?
Cosa ci fa dire che quel prodotto è caro e quell’altro è economico?
Un numero sul cartellino del prezzo?
Io non credo, o meglio non penso sia solo questione di numeri.

Vi faccio un esempio molto pratico.
Tra una Ferrari ed una Fiat Panda quale costa meno?

La Panda ? Sbagliato.
Sono due prodotti simili, ma completamente differenti.
Differenti per caratteristiche tecniche, per ricerca e sviluppo, anche semplicemente per mercato di riferimento.
Gli elementi in comune però ci sono, e sono tanti:
sono entrambe automobili, hanno entrambe quattro ruote, entrambe hanno un volante, entrambe ti portano a destinazione.
Ecco questo è un punto da evidenziare a mio avviso.
Ti portano sì entrambe a destinazione, presumiamo anche nello stesso tempo visti i limiti di velocità, ma con una differenza : lo stile di chi viaggia in Ferrari e lo stile di chi viaggia in Panda.
Sia chiaro, non ho niente contro la Panda, ne tantomeno con chi la guida.
E’ solo un esempio di come due prodotti simili siano profondamente differenti in realtà.

Lo stesso esempio di prodotti simili si potrebbe fare anche ad un paio di jeans, un paio che trovate al mercato a 15 euro ed uno che comprate in negozio a 115 euro ad esempio.

Sono sempre jeans in fondo, quindi perché tutta questa differenza di prezzo?
Sicuramente il fatto che uno sia di marca, il jeans di negozio, e l’altro sia di “nessuno” incide, ma quanto?
Non certo per l’intera differenza di 100 euro.
Incidono sicuramente anche i materiali, la cura costruttiva, il marketing, la pubblicità e molto altro.
Eppure entrambi sono jeans, entrambi sono pensati per essere indossati, ma sono realizzati e venduti per due settori differenti.

Siete arrivati a comprendere la differenza di prezzo tra un prodotto ed un altro?
Converrete con me che tutti questi esempi si possono ripetere all’infinito, cellulari, televisori, abitazioni, vacanze e via dicendo.
In tutti questi esempi troveremo però sempre una componente fondamentale,

il mercato di riferimento.

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Cominciamo a svelare trucchi e segreti su come ottenere il massimo a livello di comunicazione sulle nostre Cromobox.

Partiamo allora dal principio, dai primi passi.

Cosa voglio comunicare , con chi voglio comunicare e come faccio a farlo?
Passando per semplici regole innanzitutto.
La prima è che un’immagine vale più di mille parole.

Questo perché una bella fotografia è in grado di emozionare molto di più di un testo, sempre che il testo non sia stato scritto ad arte da un copy…
Una fotografia è più immediata, salta all’occhio subito per i colori, i paesaggi e i personaggi che immortaliamo.

Se vogliamo parlare del territorio che tanto amiamo cosa c’é di più immediato di una fotografia che lo ritrae in momenti particolari, come una vendemmia, un tramonto od un’alba?

Quindi basta una semplice fotografia?
Si, per cominciare basta quella nient’altro.

Attraverso la scelta delle immagini si riesce a veicolare un “claim” di assoluto valore, di unico nel suo genere.

Unitamente si può aggiungere una personalizzazione grafica relativa ad eventi specifici e contingentati, per donare alle nostre confezioni una maggiore aura di esclusività.

Una confezione di vino, realizzata esclusivamente per un evento, disponibile solo in limitatissime quantità comporta degli enormi benefici a livello di immagine aziendale, aumenta sensibilmente il ricordo dell’acquirente verso l’azienda.

Attenzione però, esclusivo per il cliente non vuol dire necessariamente costoso per l’azienda, vuol dire maggior valore recepito, maggior fiducia verso chi è in grado di osare per farsi riconoscere, farsi distinguere e di conseguenza farsi ricordare a lungo.

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Su internet ormai si trova di tutto a livello di informazioni su questo e quel prodotto.
Ma quanto sono affidabili le informazioni che leggiamo?
E’ tutta verità o sono semplicemente dei testi redazionali scritti ad uso e consumo per la vendita di questo e quel prodotto?
E’ molto facile per un’azienda che vuole “pubblicizzare” un prodotto scrivere o farsi scrivere un buon testo e pubblicarlo online, ma si può fare di più?
Si può coinvolgere l’utente finale, sia esso un’azienda o un privato, a finalizzare l’acquisto di questo o quel prodotto?

Prendiamo ad esempio il settore automobilistico.
Esce un  nuovo modello, ti colleghi al sito dove trovi tutte le informazioni che ti servono, depliant e brochure in PDF, gallerie di immagini degli interni e degli esterni, l’indirizzo della concessionaria più vicina a te e la possibilità di prenotare un test-drive.

Quest’ultimo passaggio a mio modesto parere è fondamentale, non tanto il fatto di poterlo prenotare via web, ma il fatto di usufruirne.
L’estetica ed il prezzo sono i primi punti che tutti guardiamo è inutile negarlo, nessuno va a provare un automobile che non lo soddisfi in uno dei due requisiti fondamentali.

Facciamo un secondo esempio, con i cosmetici.
Avete mai avuto tra le mani un campioncino di un nuovo prodotto, crema o profumo?
Perchè le aziende investono in quei mini prodotti?
Semplice, per acquisire nuovi clienti o comunicare nuovi prodotti a chi è già cliente.
Testare un prodotto prima dell’acquisto è senz’altro il modo migliore per capire se quel prodotto è adatto alle nostre esigenze.
Un profumo ad esempio può essere buonissimo, ma non sulla nostra pelle.
Come un automobile può essere bella ed economica ma non da guidare secondo il nostro insindacabile giudizio.
Testare un prodotto ci fa capire lo studio,la realizzazione, la cura costruttiva al di là delle comunicazioni aziendali, che ricordiamocelo sempre, sono scritte ad arte per vendere.

Per questo anche noi di Cromobox abbiamo deciso di farvi testare con mano la nostra qualità, con le mini Cromobox di cui abbiamo parlato nel post precedente.

A breve daremo tutti i dettagli su come poterli ricevere.

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